Come avrete avuto modo di vedere nei miei social ultimamente, con enorme piacere, ho iniziato a collaborare con CoContest una piattaforma di crowdsourcing attraverso la quale i clienti che vorrebbero rinnovare le loro abitazioni o uffici etc, lanciano una gara tramite cui possono ricevere decine dei progetti da cui poter sceglierne uno.

Io per CoContest mi sono recata da Massimo e Daniela che si sono rivolti a questa piattaforma per essere guidati nella ristrutturazione della loro casa.
Oggetto del contest da loro indetto è stata un’abitazione del 1962 sita a Belluno, da generazioni di proprietà della famiglia di Massimo e che si distribuisce su due piani più una soffitta e un piano interrato.

I proprietari per lavoro e per svago viaggiano molto e forse risiede proprio in questo il loro desiderio, chiaramente espresso nel bando, di ricercare nel progetto di ristrutturazione un respiro nordico, che però sapesse donare ai loro spazi un’atmosfera avvolgente ed accogliente.
L’abitazione nel corso degli anni ha comunque già subito diversi interventi, principalmente in ambito impiantistico, portando così la committenza a concentrare il focus progettuale del loro contest per lo più sulla zona giorno.

Nella coppia è sicuramente Daniela l’animo creativo, è lei che sfoglia riviste d’arredamento e che, come un po’ tutte noi donne, ritaglia e colleziona le immagini che più sente sue e che vorrebbe trasferire negli interni della sua abitazione. Ma come sappiamo, tra tanti ritagli ed idee, non è facile fare chiarezza e trovare il filo conduttore corretto se non si hanno le giuste competenze, da qui nasce l’esigenza di rivolgersi ad un professionista.
Prima di CoContest Massimo e Daniela non si erano mai rivolti ad un architetto per un progetto per la loro abitazione, forse intimoriti da questa figura professionale o temendo di non riuscire a trovare chi potesse entrare in sintonia con loro e sapesse interpretare correttamente le loro esigenze. Così nel cercare una soluzione hanno pensato di provare strade alternative e che magari, grazie all’impiego della tecnologia, permettessero loro di entrare in contatto con più professionisti, consentendogli di selezionare successivamente quello che avrebbero ritenuto più nelle loro corde.
E fu così che, grazie a qualche suggerimento di amici e qualche ricerca in internet, approdarono a CoContest.
Tra i diversi professionisti partecipanti al contest la committenza ha valutato più in linea con le loro richieste il progetto presentato dallo studio romano 02A Studio, di cui qui sotto trovate i render illustrativi.

[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][layerslider id=”8″]

Io Massimo e Daniela li ho conosciuti e ho anche avuto il piacere di apprezzare dal vivo quanto gli interni della loro abitazione risultino accoglienti a ristrutturazione avvenuta. Durante la mia vista ho avuto la possibilità di intervistarli, a rispondere alle mie domande qui di seguito è proprio Daniela.

  • Come è stato lavorare in remoto con gli architetti? Sia prima che dopo la deadline del contest?

L’idea di lavorare in remoto per noi è stata molto stimolante. Spesso di persona ci si perde tra tante parole, mentre l’essere davanti ad un pc a scrivere ti permette di avere un dialogo molto più mirato e concreto, trasformando così l’interazione in qualcosa di veramente produttivo. Il contest inoltre ci ha dato la possibilità di affrontare più temi con più persone quasi in tempo reale, rendendo il processo estremamente creativo.

  • Lo stato attuale dell’abitazione, dopo la ristrutturazione, differisce dal progetto vincitore, cos’è successo?

Il progetto proposto era bellissimo, è tuttora nei nostri sogni! Avrebbe potuto essere la realizzazione dei nostri desideri, infatti esprime appieno l’effetto che volevamo ottenere. Purtroppo dopo verifiche strutturali abbiamo convenuto che realizzare il progetto, così come era stato proposto, avrebbe avuto un costo eccessivamente elevato. Abbiamo quindi dovuto apportarvi delle modifiche.

  • Come avete deciso allora di agire?

Il progetto dello studio vincitore ci aveva davvero colpito, aveva colto decisamente nel segno. Così abbiamo deciso di contattarli privatamente e di rivedere con loro il progetto.

[layerslider id=”9″]

Qui sopra trovate i render della seconda ipotesi poi realizzata.

  • Ho notato che avete messo un punto focus molto importante sulla cucina. Nel bando del vostro contest era espresso chiaramente che adorate cucinare, ma nonostante vi piacesse l’idea dell’openspace siete stati obbligati a tenere gli spazi della cucina e del soggiorno separati. Ora che ci vivete, è stata la soluzione vincente? Perché inizialmente avete preferito la soluzione openspace? Perché più conviviale?

Sì, la soluzione openspace sarebbe stata per noi più ottimale. Era decisamente molto ariosa e versatile grazie alla presenza in progetto di una porta a pacchetto che, in caso di necessità, poteva essere chiusa permettendo di separare i due ambienti. Ma, come detto prima, motivazioni economiche e vincoli strutturali ci hanno costretti a separare i due ambienti. La soluzione attuale comunque è stata ben studiata dagli architetti e ha permesso di ottenere ambienti ugualmente conviviali e funzionali.

  • Qual è stata l’impressione dei vostri amici nei confronti degli spazi così rinnovati? Li hanno trovati più vivibili ed accoglienti?

Abbiamo ricevuto i complimenti da parte di tutti! Gli ambienti sono molto più armoniosi così e sinceramente più vivibili. Gli spazi sono strutturati bene e trasmettono calore, rispondendo in toto a quelle che erano state le nostre esigenze espresse nel bando.

[layerslider id=”10″]

  • Il progetto iniziale prevedeva, come da vostra richiesta di intervenire anche nella zona notte, in garage e in soffitta. Attualmente questi spazi non sono stati modificati, prevedete di farlo?

In parte. La zona notte abbiamo deciso di non modificarla perché comunque in buono stato. In futuro ci serviremo invece delle indicazione dello studio 02ASTUDIO per il piano interrato e per il giardino.

  • E’ un’esperienza questa che consigliereste?

La nostra è stata senz’altro un’esperienza positiva che consigliamo con entusiasmo a chi ama vivere la propria casa.

 

cocontest

L’intervista in inglese ed in versione integrale la trovate nel magazine di CoContest, mentre il bannerino che vedete qui sopra, e che è presente nella barra laterale del mio blog, vi agevolerà nell’accesso diretto alla sezione di questo portale che mi vede nel ruolo di contributor.

 [/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]