Giovanni è un poliedrico artigiano, un vero e proprio artista.
Incontrato giusto un anno fa presso l’appartamento LAGO durante la Design Week (link al post cliccando qui), ho avuto il piacere di intervistarlo personalmente qualche tempo fa.

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Come chi ci mette passione nel “fare”, l’intervista non poteva che avere luogo nel suo laboratorio..o meglio..io tra le mie quattro mura lavorative, lui…beh grazie alla tecnologia (Skype) l’ho “raggiunto” per l’intervista…..proprio nel suo laboratorio, pc appoggiato al banco da lavoro e lui sullo sfondo intento a lavorare con le mani! FANTASTICO, non potevo chiedere di meglio…ammetto che mi ha anche emozionato l’essere spettatrice, piccola intrusa, di un suo momento creativo!

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Giovanni nasce a Napoli nel 1971 e svolge nel tempo una quantità incredibile di lavori differenti tra loro (dal benzinaio, al cameriere, guardiano, portinaio…pizzaiolo..cuoco……etc.). Si forma scolasticamente come perito tecnico ma la scuola della vita lo porta, come un albero, a stratificarsi con il tempo e ad accumulare esperienze di vario tipo, fino all’incontro con un architetto. Per lui lavorerà inizialmente come disegnatore cad, ma in realtà questo incontro gli fu il tramite per il mondo degli artigiani.

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Da un lato quindi il mondo dei progettisti dall’altro gli artigiani, che spesso segue nell’esecuzione dei lavori, permettendogli così di assimilare tecniche e familiarità con i materiali.

A cosa ti ispiri?

“All’ironia, un oggetto visto da un punto di vista diverso. Ora sto lavorando una banconota, mi dirai che è un oggetto banale, in realtà se tu la osservassi bene riusciresti a cogliere il suo dettaglio prezioso.”

E’ proprio questo il concetto attorno a cui ruota la sua attività, in un mondo in cui è già stato inventato tutto e in cui c’è già tutto la chiave è guardare le cose senza il pregiudizio che l’uso comune degli oggetti implica. Per cui una forchetta diventa il sostegno per un’originale alzatina.

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Sebbene nel tempo gli oggetti (si, OGGETTI…e non prodotti, da desiderio di Giovanni) da lui proposti spazino attraverso l’uso e il riuso di varie cose, la forchetta ne resta, credo, il simbolo. Declinata da lui sapientemente, la forchetta non è più semplice oggetto comune che veicola i nostri bocconi, ma fonte di ispirazione, volontà di stravolgerne e reinterpretarne l’utilizzo.

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Forkeat è invece la cena che si può gustare in giro per l’Italia, in ristoranti gourmet o a domicilio, per una serata esclusiva. Appuntamento per cui Giovanni ha creato sette posate per sette piatti diversi e di cui potete leggere nel post di approfondimento di Raffaella – www.kitchentipsblog.com (link al post cliccando qui).

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Chi sono i tuoi acquirenti?

“Chi vede le cose con un po’ di ironia, la chiave che diventa anello per esempio.”

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In partnership con LAGO lancia la linea Vita-Nova in cui oggetti che prima avevano una determinata funzione, erano altro, vengono recuperati e rivisti con l’aggiunta di un dettaglio, come le ceramiche a cui viene applicata una posata con la funzione di manico.

Negozio ☆ Via Montevideo 4, Milano
Web Site ☆ www.giovanniscafuro.it
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Mail ☆ [email protected]

Photo credits: Giovanni Scafuro – LAGO.